Scusate il tono personale (ed anche la scrittura in prima persona) ma alle volte è bello e giusto uscire dal modello professionale. Soprattutto quando si parla del proprio papà!

Dopo una lunga ricerca sono riuscito a rintracciare alcuni degli adv del mondo Idrotermosanitario progettati da mio padre Carlo (è scomparso molto prematuramente nel 1972, anche per questo motivo l’archivio dell’agenzia è andato perduto, sigh!) consultando la biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna ed i microfilm dei quotidiani della seconda metà degli anni ’60.

Ecco quelli che sono riuscito a trovare nei quali, secondo me (al di là della personale valenza affettiva) è interessante notare alcuni elementi:

-esisteva ancora il kerosene come combustibile per le cucine (!) e non solo per gli aerei,

-la preoccupazione dello smog (ancora non ribattezzato effetto serra) già imponeva all’adv di rassicurare addirittura nel nome proprio dei prodotti come nel caso della caldaia “Buderus antismog”,

-per il celebre brand tedesco il rendimento termico e la potenza erano elementi chiave della comunicazione (scrive mio padre “la sua potenza è evidente: risulta dalla mole massiccia ma ben proporzionata…”),

proteggersi dal freddo era ancora una preoccupazione per le famiglie (…”larghi margini di sicurezza per eccezionali punte di freddo”),

-la produzione parallela di ACS era già un plus come anche il risparmio sempre evidenziato,

– i linguaggi erano certamente più teneri di oggi con i mici come simbolo di tranquillità, benessere e famiglia (la seconda Guerra mondiale non era poi molto lontana soprattutto nella memoria delle persone).ANGELOPO_05web

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